Biorisonanza e disturbi del sonno

Dormire è uno dei bisogni primari imprescindibili dell’essere umano. Un riposo adeguato e un sonno regolare garantiscono immensi benefici all’organismo che, in questa fase di stand-by, ricarica le energie e rilascia le tossine.

Purtroppo, ritmi di vita frenetici e un’esposizione continua ai campi elettromagnetici possono rendere questo naturale processo difficoltoso, alterando il sistema di regolazione dei processi biologici e portando gli individui ad accusare stanchezza cronica e malumore.

Combattere l’effetto delle onde elettromagnetiche sul corpo e migliorare la qualità della tua vita è possibile, con i giusti strumenti e mettendo in atto qualche accorgimento preventivo. Gli operatori di Biorisonanza BsPS di Newbio, in questo approfondimento, andranno a spiegare quale legame sussiste tra i disturbi del sonno e l’utilizzo di dispositivi elettronici e come possiamo ridurre l’assorbimento delle onde elettromagnetiche del nostro organismo.


Disturbi del sonno

I disturbi del sonno, come insonnia o sonnambulismo, hanno un’influenza notevole sulla qualità della vita di un individuo. Dormire per un tempo inferiore alle sette ore a notte per un periodo prolungato, causa spossatezza, difficoltà di concentrazione e incapacità di sostenere rapporti sociali durevoli. Nei casi patologici si arriva addirittura a un indebolimento del sistema immunitario, che diventa più vulnerabile alle infezioni.

Proprio per queste ragioni, è importante non sottovalutare i disturbi del sonno e tutelare la propria salute e quella di chi ci circonda. Tra i disturbi più frequenti troviamo:

- Insonnia o incapacità di prendere sonno anche in condizioni di stanchezza;

- Sonnambulismo o compimento di azioni prima della veglia;

- Sindrome delle gambe senza riposo;

- Bruxismo o digrignamento dei denti;

- Russamento;

- Epilessia.


Influenza dei campi elettromagnetici sul sonno

La presenza di questi disturbi è alimentata dalla continua esposizione a onde elettromagnetiche e radiazioni ionizzanti emesse da dispositivi elettronici di cui siamo circondati, come smartphone e tablets. Sarebbe consigliabile spegnere questi apparecchi almeno un’ora prima di addormentarsi, in modo da bloccare l’emissione delle radiazioni, rilassare la vista e non apporre ulteriore stress al nostro organismo.

Purtroppo, dato il livello di elettrosmog presente tra le mura domestiche, questi accorgimenti potrebbero non bastare. Limitare l’utilizzo di telefoni, wi-fi, bluetooth, forni a microonde e radiosveglie sicuramente ha un grande beneficio che però deve essere integrato dall’utilizzo dei dispositivi di Biorisonanza BsPS.


La biorisonanza contro i disturbi del sonno


Il nostro corpo non è in grado di percepire la presenza di geopatie o campi elettromagnetici; verificare la quantità di radiazioni all’interno della nostra casa diventa quindi compito di un professionista, operatore di Biorisonanza.

Con l’ausilio di dispositivi collaudati da decenni, l’operatore è in grado di effettuare rilevamenti ambientali e captare i campi magnetici e geopatici all’interno dell’abitazione.

Eseguita la diagnostica, sarà possibile determinare la gravità della situazione e selezionare le soluzioni più adatte. I nostri dispositivi di Biorisonanza sono dotati di un sistema di risonanza e agiscono mediante antenne dipolo ricreando un ambiente neutro e bloccando l’interferenza delle onde elettromagnetiche.

Si tratta di una tecnologia innovativa, in grado di funzionare senza elettricità: 100% naturale e senza effetti collaterali permette di riequilibrare l’organismo impedendo che i campi elettromagnetici impoveriscano il corpo dai sali minerali.


Stanchezza cronica e spossatezza non dovrebbero essere considerate normali conseguenze di una giornata. Contrasta l’effetto negativo dei campi elettromagnetici con i Dispositivi di Biorisonanza BsPS e recupera la salubrità ambientale. Richiedi maggiori informazioni, cliccando qui.

27 visualizzazioni0 commenti