5 G: Come proteggersi?

Il progresso tecnologico continua ad evolversi e si reinventa nel tentativo di migliorare qualitativamente la vita degli individui. Purtroppo, però non tutti i “passi avanti” sono da celebrare: con l’avvento della rete di tecnologia mobile 5G, la velocità di connessione arriverà a raggiungere una velocità di trasferimento dati fino a 10 Gigabit/secondo.


Sembra uno sviluppo positivo da questo punto di vista ma, la nascita e lo sviluppo di questa tecnologia, hanno instaurato non pochi dubbi, sia nella comunità scientifica, sia tra la popolazione. Una delle novità rispetto al 5G, infatti, riguarda la comunicazione wireless tra i dispositivi che utilizzeranno particolari onde elettromagnetiche di elevatissima frequenza.

Vediamo insieme agli operatori di Biorisonanza di New Bio quali sono i rischi concreti per la salute degli individui e come possiamo proteggerci dall’ingente emissione di onde elettromagnetiche.


Rischi per la salute


Le sperimentazioni e le verifiche a livello scientifico sono tuttora in atto ma, nel frattempo, le prime antenne sono già state installate sul territorio.

I rischi per la salute causati dell’inquinamento energetico derivano dalla necessità di installazione di numerose antenne in tutto il territorio.

In America nel 2018 il rischio era stato riconosciuto da ben 4 esperti chiamati a testimoniare all’interno del Senato:

- Sharon Goldberg, ricercatrice di sicurezza informatica presso l’Università di Boston ha affermato che la pericolosità del 5G è già stata appurata esordendo così: “Le radiazioni wireless hanno effetti biologici, punto”;

- Patrick Colbeck, ingegnere aerospaziale che si occupava di studiare l’interferenza elettromagnetica e Senatore, a sostegno della tesi Goldberg affermò giustamente che, per quanto si stabilisse un livello massimo di radiazioni, si trattava pur sempre di esposizione a RADIAZIONI;

- Paul Heroux, professore e scienziato con esperienza trentennale nel campo delle scienze mediche ha riportato il frutto di numerosi studi che hanno confermato gli effetti disastrosi delle onde wireless sull’organismo, come cardiomiopatia e danni al DNA;

- Donna Toqueville, attivista che si occupa di dar voce alle vittime delle radiazioni da tecnologia wireless, ha riportato la presenza di casi di tumori al seno e cerebrali, causati dalle onde elettromagnetiche.

Visto che il tempo non si fermerà e la tecnologia continuerà nel suo corso di sviluppo, l’unica cosa che possiamo fare oggi è trovare un modo per proteggerci dalle radiazioni.


Come proteggerci dalle radiazioni?


La protezione dell’equilibrio energetico del nostro organismo dipende da noi. Con l’utilizzo del Minirayonex 5G, studiato appositamente per contrastare gli effetti nocivi delle onde elettromagnetiche, possiamo bloccare l’influsso negativo delle onde e aiutare l’organismo a mantenere il suo stato di salute ottimale.

Dotato di due valori base di frequenza mediante antenne dipolo, il meccanismo ha le dimensioni di una saponetta ed è molto semplice da portare con sé.


A lavoro e a casa siamo costantemente circondati da onde elettromagnetiche nocive che bloccano il processo di autoguarigione e il corretto ripristino delle funzioni vitali.


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